Sono la regina dei più dolce dei poeti

Una pallida ed elegante busta bianca con dietro scritto solo il mio nome “Francesca” in caratteri gotici… sento un profumo di sandalo provenire da essa…. la prendo delicatamente tra le mani quasi a non volerla rompere e la porto vicina al mio viso per imprimermi nella memoria quel profumo un pò selvaggio…. è sigillata con un timbro in ceralacca rosso fuoco che risalta sul candore della carta… riporta un marchio insolito, una specie di fulmine che non riesco a ricollegare a niente….

Mi guardo in giro per cogliere sguardi indiscreti ma il bar è deserto…. così decido di provare ad aprirla… vorrei non dover rompere il suo sigillo ma mi rendo conto che è inevitabile se voglio scoprire il segreto che racchiude…
Quando apro la busta l’odore attutito che sentivo si fa più intenso, più dolce…. estraggo una lettera scritta con gli stessi caratteri misteriosi in cui è scritto il mio nome sulla busta…. sembra un manoscritto di altri tempi; le prime lettere dei pochi versi sono delle piccole opere d’arte, è una scrittura sinuosa e complicata ma perfettamente comprensibile….
La lettera è breve ma il suo contenuto è intenso….

“Pago in angoscia per un’istante d’estasi
L’attesa è trepidante e il mio petto si strugge
Tu, mela carnale sei la mia nostalgia
Io ti ho nominata Regina…
Ma chi sei tu, chi sei?”

Rimango a fissare sognante e passo la mia mano con dita leggere e tremanti su quei pochi versi scritti in rilievo sulla carta luminosa…. mai nessuno si è rivolto a me in questo modo…. sono lusingata ma anche un pò spaventata…

I miei occhi iniziano a scrutare il mondo in maniera indagatrice cercando di captare segnali che possano ricondurli al misterioso e romantico ammiratore… ma è assurdo! mi accorgo che molti uomini rispondono al mio sguardo in maniera interessata, mi lanciano sorrisi languidi che mi fanno arrossire e fissano con attenzione tutta la mia figura…

Di solito i miei occhi timidi sfuggono agli sguardi insistenti degli uomini che incrociano, ma oggi mi sento audace e decido di incoraggiare chiunque dimostri interesse per me… se il mio poeta è uno di loro saprò riconoscerlo, ne sono certa!

Ordino la mia colazione, invece del solito caffè macchiato decido per una cioccolata calda con panna… del resto questo sabato mattina voglio il meglio…
Quanto arriva la mia tazza non riesco a resistere alla tentazione di affondare un dito nella vellutata e deliziosa crema di latte montata apposta per me….

Mi porto il dito alla bocca, socchiudendo gli occhi prima di iniziare ad assaggiare con estrema delicatezza la dolcezza che ha raccolto…. lo succhio e ci gioco un pò con la lingua fino a non lasciare più nessuna traccia del liquido bianco…. continuo il mio rito. Con il cucchiaino mangio avidamente tutta la panna, finché non affiora la bevanda calda e ancora fumante, densa proprio come piace a me… con entrambe le mani circondo la tazza, l’avvicino alla bocca, ma prima di bere godo del profumo intenso che sale col vapore… voglio appagare tutti i miei sensi… bevo lentamente, assaporando il gusto deciso della cioccolata fondente…. è una goduria!!

Finito di bere alzo lo sguardo, mi ero completamente estraniata, mi rendo conto che le persone ora presenti nel bar sono in silenzio e molte di esse mi stanno fissando…. arrossisco, abbasso la testa, pago velocemente e, senza più guardarmi in giro, mi incammino verso casa ancora accaldata per la vergogna…. alla faccia dell’audacia!!

Apro il portone un pò sconsolata, inizio a salire le scale che mi portano al mio appartamento al terzo piano, quando vengo travolta dal mio giovane e scattante vicino di casa, un ragazzo molto carino di circa diciotto anni che suona in un gruppo rock… mi porge delle timide scuse, è adorabile; gli chiedo se può passare più tardi da me per riprendere i cd musicali che mi ha prestato. Mi da una risposta furtiva e riprende la sua rapida discesa burrascosa….

Arrivata davanti alla porta di casa noto che c’è un pacchetto proprio davanti al mio appartamento. Eccitata e curiosa come una bambina lo prendo e velocemente entro in casa… vado nella mia camera, mi spoglio della giacca e delle scarpe e adagiatami sul letto studio la mia seconda sorpresa di oggi…

C’è una lettera che accompagna il pacchetto, stessa carta bianca, stesso profumo e stesso sigillo col fulmine rosso… la apro con destria strappando la cera dove è meno spessa ed estraggo dolcemente le parole scritte per me…

“Avvolgimi col tuo mantello scarlatto
Ricevi la tempesta che sfocia in me
Nutri la tua anima dell’elettricità rovente che saprà farti bruciare…
Abbandona la Tua regalità per me…”

Rileggo ancora una volta quelle parole pregne di significato… ma chi può provare questo straziante ma eccitante sentimento? Non trovo risposta alla mia domanda…. mi ricordo del pacchetto… lo prendo e lo soppeso con le mani, poi lo apro e ciò che trovo al suo interno mi lascia senza fiato…

Una grande e brillante orchidea, il mio fiore preferito, mi guarda con i suoi colori sgargianti, nella sua ambiguità e rarità…. la estraggo con cautela e rimango a rimirarla finché i miei occhi non si chiudono per farmi volare nel mondo del sonno… un sonno profondo, agitato ma senza sogni….

Delle labbra calde e morbidissime si posano sulle mie, mani esperte toccato il mio corpo immediatamente eccitato… ma non è un sogno, lo so, e così mi costringo ad aprire gli occhi e lancio un urlo vedendo il mio vicino, il giovane ragazzo, seduto vicino a me sul letto….

Lo allontano con una spinta e lo fisso severamente nei suoi occhi colpevoli e capisco tutto!! E’ lui il mio poeta maledetto, è lui che mi ha donato fremiti con i suoi versi… Mi addolcisco guardando il fiore, ora adagiato sul comodino… i miei occhi tornano nei suoi, ora divenuti seri e determinati e mi pare di scorgere in loro una saetta, un fulmine… lo stesso con cui ha sigillato le sue frasi segrete per me…

Rimango immobile mentre si avvicina per baciarmi di nuovo, il suo bacio è frizzante, le sue mani accarezzano incredule il mio viso, le sue dita scorrono tra i miei capelli…. posso quasi sentire l’odore della sua eccitazione; io sono la sua regina, lui vuole possedermi ed entrare così a far parte del mio regno bagnato…

Le sue mani e i suoi baci si fanno più decisi: i miei seni, le mie gambe, il mio ventre piatto sono terreno fertile da bagnare con tiepida saliva… mi spoglia completamente e gode nel toccarmi… dalla tasca della sua felpa estrae un accendino e una sottile candela rossa… accende lo stoppino, ora vedo chiaramente il fulmine nei suoi occhi illuminati dalla fiamma…

Piccole gocce di cera calda cadono sui miei seni facendomi sussultare, la sua mano tra le mie gambe mi dona brividi di piacere… mi guarda godere e soffrire e un sorriso perverso appare sulle sue labbra carnose…

Finalmente abbandona la candela, non oso muovermi… eccitata continuo a fissare i suoi movimenti… con un foulard di seta rosso lega i miei polsi alla spalliera metallica, fredda, del letto; si spoglia solo ora, scoprendo un corpo muscoloso e perfetto sotto ogni punto di vista…

Si mette in ginocchio tra le mie gambe aperte, le sue mani passando da sotto le mie ginocchia afferrano saldamente i miei fianchi… mi possiede con autorità; il suo viso non lascia trasparire emozioni umane se non per quel sorriso diabolico che scopre i suoi denti bianchi e quel fulmine che balena nel suo sguardo…

Io raggiungo urlando di piacere il mio orgasmo, le mie mani si stringono sul ferro dorato a cui sono fissate… lui continua a penetrarmi con decisione ancora e ancora, quasi volesse portarmi a implorarlo di smettere… finchè non estrae il suo grande sesso bagnato dei miei umori e riversa la sua calda tempesta su di me, laddove poco prima con la cera rossa ha impresso sul mio petto il suo sigillo….