Le notti di Francesca 3° parte

Già mentre scrivevo la mia storia, che inizialmente era limitata alla prima parte dell’attuale, provavo grande eccitazione che non mi permetteva di andare a letto senza prima essermi masturbata.Inizialmente, infatti, avevo omesso tutta la seconda parte convinta di annoiare chi leggesse, vuoi per la ripetitività, vuoi per il mio brutto italiano.

Ritrovare la storia pubblicata in rete e pensare che tra quanti la leggevano ci potesse essere qualcuno che si masturbava…….mi ha fatto impazzire.Ho richiamato i due e……ho preso il pc e deciso di raccontare la seconda e terza parte della mia avventura.

Un anno dopo la mia ultima “visita” a casa di Paolo, spinta dai motivi sopracitati, lo ricontatto.

Dopo i convenevoli di rito, come stai come te la passi etc, mi stò già eccitando al solo pensiero di poterli rincontrare e visto che Paolo non mi dice niente in proposito prendo l’iniziativa e gli chiedo se era possibile rivedersi.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, ovvero un deciso e pronto si, Paolo indugia e mi dice che le cose ultimamente sono un po’ cambiate, che preferirebbe parlare con Claudio prima di decidere e mi invita a ricontattarlo il giovedì seguente, poi in fretta e furia, quasi fosse spaventato, mi congeda.

Rimango, per non usare mezzi termini, di merda.

Ho sbagliato qualcosa? Forse hanno preso male la mia inspiegabile sparizione?Certo ripresentarsi dopo un anno….., sessualmente mi sembravano molto soddisfatti, ma ……….

Veramente non riuscivo a capire il comportamento di Paolo ed ero tentata di ripiombare nell’ombra, chiudere di nuovo quella parentesi.

Ma la curiosità è femmina e poi non ci stavo, dopo quello che era successo, anche se poi mi ero comportata male, a farmi scaricare così.

Ero convinta che per uscire da quella storia dovevo fare come quando smetti di fumare, un giorno chiudi e basta, per questo avevo deciso ancora con la passera e il culo in fiamme, di sparire.

Poi speravo di potermi concedere un’altra fumatina, con i loro cazzi s’intende, e invece loro, perlomeno Paolo, mi sembravano restii.

Arriva giovedì, prendo il telefono e chiamo Paolo. Mi sembra più loquace, mi invita in campagna alla solita casetta, ma mi dà appuntamento al bar del paese per le tre del pomeriggio.

Non capisco, chiedo spiegazioni, ma l’unica chiarificazione che ottengo è del tipo, dobbiamo prima parlare un po’ io e te, comunque, vestiti come sai.

La domenica mi reco al paesino ed entro nel bar un po’ in anticipo.Paolo è già arrivato, mi invita a sedermi al tavolo e dopo i convenevoli mi dice:

“Sai Francesca le cose sono un po’ cambiate. Tu sei sparita nel nulla e dopo un po’ siamo riusciti, anche se a malincuore a sostituirti. Adesso al tuo posto c’è un’altra donna e ne io ne Claudio ce la siamo sentita di scaricarla per tornare con una che poi magari sparisce di nuovo all’improvviso.

Comunque abbiamo deciso di parlare alla nostra nuova compagna della tua telefonata e lei ha accettato che noi ti rincontrassimo a patto che anche lei fosse presente.Adesso devi decidere tu, in casa c’è Claudio insieme a Carla, la nostra nuova amica, se vuoi mi segui altrimenti, e ti ripeto a malincuore, il nostro rapporto deve finire qui.Abbiamo deciso di avvisarti prima, per evitarti sorprese strane, adesso sai tutto, hai un minuto per riflettere.Penso che potrebbe uscire qualcosa di buono, di eccitante di nuovo per tutti, per questo ti prego di accettare”

Un minuto! Cazzo, ci faccio una riflessione profondissima, in un minuto.L’idea di avere una donna tra i piedi non mi intriga proprio per niente, fosse solo per il fatto che devo dividere !.

Questi due stronzi poi, invece di avvisarmi prima, mi fanno salire fino al paese, mi chiedono di indossare la biancheria che li eccita, di rasarmi, di coprirmi con una lunga gonna e una camicetta, poi sparano la bomba……………e ora ?

“Come si comporterà con me la vostra amica ? “ Chiedo timorosamente.

“Non ne abbiamo idea, ti posso solo dire che non ha fatto molte storie quando gli abbiamo proposto l’idea…… ma non so come la pensi riguardo alle donne”

“E’ bella ? “ Chiedo, senza sapere il perché neanche facesse differenza, mai mi sono posta il problema di scegliere tra una donna o un’altra.

“Devi comprare a scatola chiusa, il tempo stringe, prendere o lasciare” taglia corto.

Conto fino a dieci ed esclamo: “ Prendo, ma appena la cosa mi disgusta mi alzo e me ne vado”

“Certo, nessuno ti ha mai trattenuta con la forza, adesso andiamo che i due piccioni ci aspettano”

Sono nuovamente tesa come la prima volta, Paolo invece di usare le chiavi suona e Claudio viene ad aprire.La porta che si chiude dietro di me sembra faccia un rumore cupo ed assordante quasi fosse di acciao, mi guardo in giro impaurita cerco di scorgere la mia sostituta che all’improvviso, dopo che ho salutato Claudio appare dalla cucina e mi viene incontro.

Mi sembra di vedere un generale delle ss che mi viene incontro, il rumore delle sue scarpe rimbomba nella stanza in modo assordante, il passo è deciso, mi si avvicina, mi guarda mi sorride mi da la mano, bacio amichevole sulla guancia e mi dice “ Ciao io sono Carla”.

“Io mi chiamo Francesca, piacere” Rispondo con il tono più deciso che riesco ad avere.

La loro ragazza! Una donna di circa 35 anni, non bella di viso, con un naso pronunciato e dei lunghi capelli raccolti in una coda, ma alta, molto alta, magra e con un discreto seno che lascia intravedere dalla camicetta appena sbottonata.Le gambe sono ben tornite e la loro lunghezza è esaltata dai tacchi e dalla minigonna che porta, mentre non mi piacciono molto le calze bianche che indossa, ma fa niente se piacciono a loro……

Complessivamente Carla è comunque una bella donna, lo sguardo accattivante, l’ottima cura dell’immagine, le bellissime gambe, un bel culo, due grandi meloni, forse non dovrei pensarlo , ma credo che se togliamo i 10 anni di differenza, scambierei buona parte del mio fisico con il suo.

Ci mettiamo sul divano, lo stesso che a me rievoca passati momenti di piacere, a parlottare e fumare una sigaretta, tanto per fare conoscenza, parliamo del più e del meno, poi improvvisamente Carla, con la sua bocca carnosa, afferra Claudio, che le stà accanto, e inizia a baciarlo con foga.Non si tratta del classico bacino tra due adolescenti, la lingua entra ed esce dalla bocca dell’uomo, che risponde colpo su colpo, mentre lei con le mani inizia a sbottonarle la camicetta.

Adesso non so proprio cosa fare, guardo Paolo per una parolina di conforto, qualcosa, ma niente, allora mi alzo e mi avvio all’appendiabiti, decisa a raccogliere la mia roba e sparire, mentre i due amanti hanno già iniziato a far cadere qualche indumento a terra.

Paolo adesso ha capito le mie intenzioni e mi raggiunge.

“Qualche problema ? Lo spettacolo non ti piace ?”

“ Non usiamo mezzi termini ok ? Sono venuta a farmi scopare da due ragazzi che ricordavo fantastici, adesso mi tocca dividere con un’altra, non mi va, capisco le vostre ragioni, ma non riesco a trattenermi”

“Calma Francy, hai frainteso, qui non c’è da dividere niente con nessuno anzi…Rimani con noi e vedrai che riceverai la consueta dose di cazzo, tutta per te”.Parole dirette che raggiungono l’obiettivo da loro sperato.

Riprende il mio lungo piumino e lo riappende al muro, poi mi fa voltare verso gli scatenati amanti, che continuavano a baciarsi, toccarsi e spogliarsi, poi da dietro inizia ad intrufolare le mani sotto la mia gonna.Lo spettacolino inizia a piacermi, Carla e Claudio sembrano estranei al mondo, immersi in una dimensione tutta loro, mentre la mia gonna cade a terra e Paolo inizia a smanaccare sui miei seni…… l’orgia è cominciata.

Claudio adesso ha finito di togliere un po’ di vestiti a Carla. La donna adesso, è avvinghiata a lui con addosso soltanto un paio di autoreggenti bianche e le immancabili scarpe che i due stalloni , se ho capito bene, non fanno mai togliere a nessuno.Claudio è anch’esso completamente libero dai vestiti, mentre io ho già tolto il superfluo e porto soltanto la ghepere ( non so il francese ) , le calze nere e le scarpe.Paolo ! Mannaggia, uno solo di noi ancora porta i vestiti addosso, mi volto, è ancora lì, in piedi, tutto infagottato e io, ormai eccitata dalla situazione, ho una gran voglia di prendere un cazzo nella bocca.Inizio a baciarlo mettendoci più foga possibile cercando di imitare la mia rivale, gli sfilo il maglione e mi avvento sulla sua camicia, mentre lui si sbottona la cinghia e i pantaloni.

Poche mosse e anche il mio ragazzo è nudo, inizio a baciare il torace e scendo verso la cosa che mi interessa maggiormente, il suo cazzo.Con una rapida occhiata scruto i nostri amici e vedo che Claudio è bello disteso sul tavolino da fumo con la donna che ritta in piedi davanti a lui, gambe dilatate, affonda la testa sulla sua asta.La imito, mi alzo in piedi e anche io inizio a spompinare stando ritta sulle gambe.I mugolii invadono la stanza mentre Claudio decide di contraccambiare con la sua compagna facendola adagiare sul tavolo e iniziando a leccarle la figa.Paolo mi fa fermare, e iniziamo ad incamminarci verso l’altra coppia.Ci fermiamo di fianco al tavolino a guardare la scena, con io davanti e Paolo che, da dietro, mi bacia e mi tocca .Lo spettacolo è veramente eccitante, Carla si dimena ai colpi di lingua che riceve, io la guardo mentre si tocca i seni, spinge la testa di Claudio contro di se, lo avvinghia con le sue belle gambe.Ma niente in questa casa, l’ho capito il primo giorno che ci sono entrata, viene lasciato al caso, bensì a sempre quel piacevole sapore di preparato, di studiato, così Claudio dopo poco si sposta nelle vicinanze del suo amico e lo aiuta, disteso a terra, nell’opera di slinguamento lasciandomi da sola a fare da spettatrice.

Tutto preparato dicevo, perché la prima domanda è perché Paolo non ha fatto l’azione più ovvia, ovvero andare a mettere il cazzo in bocca a Carla ? Semplice, loro sperano che nella bocca di Carla ci vada un’altra cosa……….la mia lingua.Nessuno mi impone di stare lì, ma se decido di rimanere, devo seguire le regole del gioco che loro impongono.Mi avvicino al tavolo, poi mi siedo a terra e inizio a guardare la scena da vicino appoggiando la mia mano sulla pancia di Carla che, intanto ,continua a dimenarsi sotto i colpi di lingua dei due che le stanno martellando figa e culo.

Inizio a salire piano verso il seno, lo raggiungo, lo palpo, non l’ho mai fatto ad un’altra donna, ma seguo le regole di quando mi tocco da sola, una mano adesso si appoggia sul mio.

Non capisco molto, mi sento afferrare il collo, e trascinare la mia testa verso la bocca di un’altra donna.Carla intrufola la sua lingua nella mia bocca, cerca la mia che non tarda a rispondere.

I tre hanno raggiunto lo scopo, trascinandomi nei vortici di un piacere che ancora, devo dire, non apprezzo più di tanto, vuoi per l’imbarazzo, vuoi forse perché non sono lesbica.

I due ragazzi si siedono sul divano e iniziano a godersi lo spettacolino offerto da noi che intanto siamo a terra con Carla che stà intrufolandosi nella mia topa. Mi limito a baciarla poi, pian piano, decido di provare a toccarle le parti basse.Il primo approccio con una figa che non sia la mia mi crea una piccola repulsione, mi sembra più viscida, più fredda, più……non lo so.

I due ragazzi devono essere stufi dello spettacolo, si alzano in piedi, hanno già i loro preservativi installati, e vengono a modificare la nostra posizione disponendomi alla pecorina sopra Carla in posizione di 69.Che assatanata, appena sopra sento una lingua vorace che si insinua in ogni mio affranto, poi mi succhia le grandi lebbra, mi mordicchia il clitoride, poi ricomincia il giro.

“Hai preferenze sul primo Francy” sento esclamare al mio indirizzo.

“Chi lo ha più duro, può accomodarsi” rispondo.

Paolo, ma comunque il cazzo duro lo hanno entrambi, mi arriva dietro e inizia a penetrarmi, con quella zoccola che da sotto non si ferma neanche un momento.

Finalmente vengo chiavata.

“Aiutami a lubrificare un po’ qua” sento esclamare da Claudio, che nel frattempo mi si è avvicinato, e mi invita ad avvicinare la testa alla figa di Carla.

Sarà l’eccitazione, sarà Paolo che mi penetra, sarà Carla che mi slingua, sarà la mano di Claudio che mi invita, avvicino la testa al pube della donna e per la prima volta in vita mia inizio a baciare e leccare una figa.

Carla è completamente rasata, deve essere la specialità della casa, e il suo sesso è invaso da un liquido appiccicoso, con uno strano sapore, niente di gradevole, niente di sgradevole.

Gradevoli sono invece i colpi di cazzo e di lingua che i due mi stanno assestando, e quando Claudio mi chiede di spostare un po’ la testa per infilare l’amica, confesso che la cosa mi secca un po’.

Non appena la donna sente il cazzo entrare dentro di lei aumenta ancora il vertiginoso ritmo slinguante e con lei Paolo che adesso mi serra i fianchi fino a farmi male e mi assesta colpi impressionanti, quasi volesse infilarmi dentro anche le palle.Sono super-eccitata, vorrei cambiare posizione, cazzo, buco…… ma mi riguardo, visto che ho perso la leaderschip, e mi rimetto a quanto decidono gli altri, tanto male che vada, avrò la mia bella parte di orgasmi.

Sembra che qualcuno abbia letto il mio pensiero, Paolo estrae la sua mazza dalla mia micetta, Carla ferma la sua azione, io alzo la testa e vedo anche Claudio stopparsi.Sembra tutto studiato a tavolino dai tre porci, con Paolo che va a terra e quella stronza di Carla, senza neanche rispettare le più elementari leggi di ospitalità, va a posizionarsi sopra e inizia a farsi stantufare.

Guardo Claudio, adesso tocca a lui fottermi, gli sorrido, lo abbraccio, ma sento che, con delicatezza, mi allontana da lui mostrandomi il tubettino bianco con un grande tappo che stringe in mano.

Credo si tratti del famoso umettante, finalmente qualcuno ha deciso a prendermi il didietro, ma mi sbaglio di nuovo in quanto Claudio ha si intenzione di fare un culo, ma non il mio!

“Aiutami a preparare il buco “ mi dice mentre gli altri stanno scopando come forsennati.

Confesso che un po’ mi intristisco, mi sento il quarto incomodo utile solo a lubrificare e preparare cazzi, poi al momento buono, il buono va a finire nella fica e nel culo di un’altra.

Senza che Claudio debba ridire altro mi inginocchio, prendo le chiappe della donna, che intanto sta rallentando fino a quasi fermare la sua scopata, le slargo un po’ e inizio ad intrufolare la mia lingua.

Il culo l’avevo già leccato qualche volta al mio fidanzato, il quale gradisce anche sentire un mio ditino che lo penetra, e devo dire che il sapore è lo stesso, anche se qui è spiccato il sapore degli umori vaginali che colano.Ecco il dito di Claudio, unto di gel umettante, che inizia a muoversi sopra la stretta apertura, spargendo l’unguento, poi, ritirata la mano, mi fa cenno di iniziare a penetrare.

Inizialmente con un dito poi, ben presto, con due mentre il ritmo di Paolo e Carla riprende a salire fino al momento in cui una mano si poggia sulla schiena della donna.I due si fermano, Claudio, tolte le mie dita dal culo di Carla, punta la sua cappella al buco e inizia a spingere delicatamente.

Appena il buco di Carla si fa accogliente, i due iniziano a prenderla in un sandwich mozzafiato, con lei che gode e urla come una matta e le cose più oscene.Mi sto decisamente annoiando, prendo a sditalinarmi, a toccarmi, ma la scena anche se molto eccitante, mi fa sentire esclusa.

“Avanzerà qualcosa per me?” chiedo senza tanti preamboli.

Paolo estrae il cazzo dalla fica di Carla, strisciando come un marine, esce da sotto il suo corpo senza impedire all’amico di continuare a fotterla nel culo, poi mi guarda, mi afferra non molto dolcemente per un braccio, mi fa posizionare alla pecorina accanto a Carla e inizia a penetrarmi.

Adesso la donna mi guarda, chiude gli occhi e viene a cercare un contatto con la mia bocca.

Sono immersa totalmente nell’orgia che non ho idea del tempo che passa, poi sento la mia bocca liberata dalla morsa chi mi avvolgeva, due mani mi aiutano a sollevarmi in piedi e Paolo ha già astratto il suo cazzo.Paolo è adesso disteso a terra, Carla dietro di me mi afferra da sotto le braccia e mi trascina, indietreggiando, fin sopra di lui, mi cosparge il buchino del culo di pomata , mi invita a sedere su quel cazzo e continuando a sorreggermi da dietro, cerca di facilitare la mia inculata.

Qualche penetrazione lenta, poi il ritmo comincia a salire, con Paolo che mi sostiene da sotto le cosce e Carla che adesso, oltre ad aiutarmi a pompare sorreggendomi da sotte le ascelle, prende anche a baciarmi.Claudio ha cambiato preservativo, visto che il precedente era stato nel culo di un’altra, si avvicina davanti a me, si abbassa, punta l’asta alla mia topina e inizia a farsi posto.

I due avevano un conticino in sospeso con questa posizione, che l’ultima volta aveva fatto flop, e stavolta, approfittando anche della collaborazione della donna, riescono a prendere un bel ritmo, che in termine di poco mi porta ad un nuovo travolgente orgasmo. Sono letteralmente in balia dei tre amanti, che mi indirizzano parole oscene, in particolare la donna, che non fa altro che ripetermi frasi del tipo “Ti piace prendere due cazzi”, “Sei una troiona”,”Ma come fai ad accontentarti di uno solo, se due non ti bastano” etc etc.

“Basta, basta, non resisto più” dico con la poca voce che mi rimane, ma gli altri non cennano a fermarsi, ancora mi sbattono in culo e figa, sicuramente ci trovano gusto, ma io veramente mi sento esplodere.Claudio finalmente si ferma, si alza e si incammina verso il divano seguito da Carla, mentre io venendo a mancare il sostegno cado sfinita sopra il mio amante, che non riesce più a proseguire la penetrazione.Non contento Paolo mi solleva, mi rimette alla pecorina e riparte nuovamente ad incularmi, facendo attenzione a rivolgere il mio sguardo verso gli altri che intanto anno ripreso a fottersi sul divano.Non mi era mai successo, ma adesso sto piangendo dal piacere, mi tocco il clitoride, faccio versi con la lingua all’indirizzo degli altri, che si arrapano a mille nello scopare e nel guardarmi.”Basta, basta” urlo di nuovo, e stavolta il mio implorare viene, come per magia, ascoltato da tutti.Come il cazzo esce dal culo, cado a terra, come mi mancasse l’appoggio, ma immediatamente vengo sollevata e fatta sedere sul divano accanto a Carla, con davanti i due cazzi pronti ad eiaculare.Pochissimi colpi di mano e i due ci inondano di calda sborra, sapientemente indirizzata sui nostri volti.Carla mi afferra e inizia a leccare tutto lo sperma che cola dal mio viso, io faccio altrettanto con quello che cola dal suo, poi iniziamo a fare “scarpetta” sui due cazzi.

Mai goduto tanto.Forse questa affermazione sembrerà un po’ ripetitiva, come tutti i miei racconti, ma questo è quello che veramente provo in questo momento.

Ho avuto finora tre incontri con i ragazzi ed ogni volta c’è stato qualche ingrediente nuovo nella solita minestra, un ingrediente molto saporito che ha, di volta in volta, cambiato la pietanza.

E’ arrivata l’ora di congedarsi, senza pudore dico che ho goduto come una matta e chiedo se è possibile rivedersi un’altra volta.

“Quando vuoi!” e a dirlo, questa volta, è Carla !