Caffè al motel

La nostra è una storia pazzesca, siamo entrambi sposati, lei è più grande di me di qualche anno ci siamo conosci in chat, tra noi è nata subito un gran feeling, forse perché entrambi ci cercavamo e ci siamo trovati, dopo tante ore passate al pc furtivamente mentre i nostri coniugi non c’erano, coccolandoci e dicendoci tutto, è nato un rapporto meraviglioso tra noi, fatto di amore, passione, fantasia, complicità, perversione insomma un cocktail micidiale che ci completa ed entrambi siamo felici di vivere la nostra storia così com’è.

Dopo questa breve premessa per farvi capire chi siamo voglio raccontarvi un nostro incontro avvenuto in un motel, fuori dalla portata degli occhi dei nostri coniugi.

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Io ero sdraiato sul letto, nudo coperto solo dal lenzuolo che copriva il sedere e parte della schiena, stavo riposando, eravamo in un motel raggiunto da entrambi separatamente, tutti e due ardenti di desiderio per tutte le cose che ci eravamo detti in chat e che ci eravamo ripromessi di mettere in pratica appena insieme, avevamo già fatto l’amore senza fermarci in modo convulso e senza risparmiarci, sapevamo che dovevamo approfittare di quei momenti perché chissà quando si sarebbe verificata un’altra occasione, io stanco per il lavoro e per le ore di viaggio mi ero addormentato, lei veniva verso di me con una tazza di caffè in mano, era andata a prenderla alla porta, si era messa indosso l’abito alla meno peggio senza abbottonarlo, l’abito era lungo di jeans con bottoni per la sua intera lunghezza, ma lei aveva solo accostato i lembi per paura che il cameriere scorgesse il suo corpo stupendo, alta 165 con un seno 4^ misura ed un culo a forma di cuore da fare perdere i sensi, poggia il caffè sul comodino, è quasi ora di andare, mi guarda ed inizia a baciarmi sul collo, sull’orecchio, sulla spalla, io inizio a svegliarmi scosso dai suoi baci leggeri, mi giro un po’ e mi bacia sul petto, che nel frattempo si è scoperto, scendi ancora sulla pancia e ancora all’inguine, poi vai da lui, è ancora a riposo, lo bacia così ancora moscio, mi stavo svegliando con una sensazione strana, sentivo il mio membro avvolto da una magnifica dolcezza che lo carezzava, lo sentivo diventar umido e allo stesso tempo inturgidirsi, non capivo se era sogno, uno dei tanti che faccio nella notte immaginando di stare con lei, o se era realtà, non sapevo se aprire gli occhi per vedere se era lì o se continuare per non perdere quella sensazione magnifica che mi dava il sogno, decido di rischiare voglio vedere, sento il mio membro troppo umido e la sensazione che mi dava era troppo per un sogno, a volte era dolce e carezzevole altre diventava più intensa e mi sentivo tirare tutto il membro, apro gli occhi, vedo lei, magnifica, stupenda, inginocchiata ai piedi del letto con il vestito messo ma sbottonato nella sua interezza che lascia vedere il suo corpo sensuale riesco a vedere soltanto il seno e parte della pancia il resto lo immagino di già ,il seno è appoggiato al bordo del letto e l’altro sfiora la mia gamba, vedo la testa china su di me in movimenti dolci, sensuali ma al tempo stesso eccitanti e ritmati, allo stesso tempo sento il mio naso inebriato da un odore intenso, è il caffè che hai poggiato sul comodino, è caldo e il profumo ha invaso la piccola camera che è diventata la nostra alcova per oggi, è una sensazione magnifica l’odore del caffè misto alla visione del suo corpo seminudo e le sue mani che sono appoggiate sul mio e la sua testa china su di me, mi eccito ancor di più, ho capito che le sensazioni che provavo non erano un sogno era lei che mi dava quelle gioie con la sua bocca, era meglio di qualsiasi altro sogno avessi mai fatto, era lì con me, il mio cazzo diventa ancor più duro, in un attimo pervaso da quella marea di sensazioni e visioni, lei si accorge subito che qualcosa è cambiato, lo hai sentito crescere nella bocca in pochissimo tempo, rispetto a quanto ha impiegato per farlo inturgidire mentre dormivo, alza lo sguardo senza mollare la presa per assicurarsi che anche le sue sensazioni erano giuste, io vedo i suoi occhi pieni di piacere e di godimento misti ad amore e sensualità, uno sguardo micidiale, che mi fa emettere un gemito di piacere, vederla così dolce con la testolina del mio membro immerso fra le labbra e il suo sguardo mi fa eccitare ancor di più, si accorge di quanto mi sto eccitando e di quanto è ingrossata la cappella fra le labbra, smette di guardarmi e si concentra su di lui, sa che sto godendo e che sto guardando, non voglio perdere un attimo del piacere che mi procura aumentandolo con la visione del suo corpo e della sua testa che sale e scende, avvolge la cappella con la lingua, lo accarezza, scende per tutta la sua lunghezza fino ai testicoli, risale sfiorandolo con le labbra, io continuo a gemere, mi guarda ancora un attimo, lo prende fra le labbra, e scende , lo ingoia tutto fino in gola, mi fa gridare, godo come un pazzo alla sensazione e alla visione della sua ingordigia, sale ancora mi hai fatto bagnare tutto stavo quasi per venire ma lei sa come fare, ancora non è il momento, mi fa respirare, mi dice con tono seducente : ” ben svegliato tesoro, ti ho portato il caffè”, ed io con un filo di voce :” grazie tesoro è il caffè più buono che abbia mai preso” ridiamo insieme mentre la guardo continuare a giocare con la cappella tutta umida di piacere.

Adesso ho tirato un pò il respiro, neanche io voglio venire subito, nella mia mente si accende la fantasia, ho voglia di contraccambiare quelle sensazioni magnifiche e quel dono che mi ha fatto, mi bacia la pancia dandogli un’attimo di riposo, e le tette nel frattempo si strofinano su di lui, metto la mano fra i tuoi capelli, ti accarezzo la testa, con l’altra prendo il caffè e lo sorseggio, mi guarda e vede il mio sguardo che si illumina, sà che sto inventando qualcosa per noi, si eccita ancor di più in quell’attimo, sa cosa significano quegli sguardi, prendo un altro sorso e lo trattengo in bocca, la prendo dolcemente per i capelli e la invito a salire fin sulla mia bocca, ha le labbra lucide della sua saliva e dai miei umori, appoggia le labbra sulle mie, le allarga un po’ e le immetto il caffè nella bocca, lo beve, le nostre lingue si incontrano adesso ed iniziano un turbinio, e si mischiano i sapori del caffè delle nostre salive e del mio liquido dolciastro e un pasticcio molto dolce ma sensuale, mi invita a dargliene ancora dalla mia bocca, lo faccio subito, ne bevo un altro sorso lo mischio alla mia saliva e lo passo a lei , stavolta non lo ingoia lo fa aumentare con la saliva e lo lascia sbrodolare dalle labbra pian piano, il liquido che ormai non si può più definire caffè, scende sul collo ed arriva quasi sulle tette, io inizio a leccare gli angoli della bocca aspettando che scenda ancor di più, pian piano seguo la scia che ha lasciato sul collo, fin ad arrivare sulle tette, con la mia lingua lo lecco tutto e lo aiuto a raggiungere i capezzoli durissimi, spalmo il liquido sul seno e metto dentro le mie labbra il capezzolo duro desideroso di esser succhiato, nel frattempo bagna due dita sulla lingua e sul collo e mi prepara l’altro capezzolo, lo inumidisce, capisco che vuole succhiato anche l’altro, vado subito, è fantastico sentire i tuoi seni turgidi di piacere e i capezzoli che vogliono esplodere, li succhio avidamente sentendo il sapore della pelle e del caffè insieme le mie mani accompagnano la bocca e si abbandona sul letto facendosi leccare e toccare tutta, scendo sulla pancia mi fermo sull’ombelico e scendo ancora fino al pube, adesso sono io inginocchiato davanti a lei, coricata e soltanto dalle ginocchia in giù non sono sul letto, pendono fino a toccare il pavimento, il vestito è sotto di lei aperto, si abbandona in tutto il suo splendore, sono attratto come una calamita dall’odore emanato dalla sua fica, non resisto, affondo la mia faccia fra le gambe mi avvicino sempre più e il suo odore è sempre più intenso, la lecco, mmmmmm è magnifica, è fradicia di piacere, sento i suoi gemiti alla sensazione che prova col contatto delle mie labbra, mi eccito sempre più, la lingua si fa strada nella fessura, zigzagando salgo cercando di aprire le labbra, arrivo in cima e trovo la clitoride turgida, dura, so che vuoi essere succhiata, non la faccio attendere, la prendo fra le labbra la succhio e la lecco è bellissimo sentire come si muove adesso e come emette i suoi gemiti di piacere, scendo verso l’apertura della vagina voglio sentire ancor di più il suo sapore, nello stesso tempo mi sento una pressione sulla testa che mi spinge, non riesco a muovermi da lì, la mia faccia è compressa sul clitoride, sono le sue mani che mi spingono con forza sulla fica , vuoi farmi ingoiare tutto il tuo sesso, ti lecco e ti succhio ancor di più so che le piace e che sta godendo e tutto ciò provoca in me un piacere immenso e allo stesso tempo un’erezione incredibile, ma non voglio farle perdere un attimo di piacere, continuo con la mia lingua il suo corpo è un fremito misto a gridolini di piacere, mi incita : ” leccami tesoro mio, leccami tutta, fammi godere” mi eccito sempre più , sento la morsa che mi spinge alla testa allentarsi un po’ adesso vuole che scenda a prendere i suoi succhi, capisco perché mi tratteneva vuole premiarmi per averle procurato piacere, sa quanto adoro sentire il suo sapore sulle mie labbra, : ” sei stupenda amore mio, mi fai eccitare come un porcellone, siiii sono il tuo porcellone” e continuo a leccare e succhiare e salgo e scendo con regolarità lungo tutto il percorso delle grandi labbra, ” siii tesoro mio anch’io godo, sono eccitata, sono io la tua porcellina” , non riesce a stare ferma, ” ti voglio adesso amore, voglio metterlo dentro e sentire come sei calda, voglio farti urlare di piacere”, sento un gemito: ” siiiii dammelo amore , lo vogliooooo ” sono eccitato, guardo il mio membro è noto che è particolarmente turgido, l’avermi risvegliato così e averla sentita così eccitata mi ha dato sensazioni pazzesche, mi alzo un po’ prendo il mio membro e lo appoggio sulla fica, salgo e scendo un po’ per inumidirlo dei suoi liquidi, inizia a gemere stiamo impazzendo dalla voglia, lo appoggio all’ingresso della vagina e premo leggermente, entra la testolina, spingo ancora un po’ entra quasi tutto non capiamo più nulla, lo capisco da come gemiamo insieme, io per la sensazione di sentire la sua fica così gonfia, bagnata e calda, lei per la sensazione del mio cazzo che la sta penetrando sempre più e lo sente salire nella sua interezza, iniziamo a muoverci entrambi ritmando, ma non andiamo bene, allora prendo le sue caviglie le allargo entrambe, entro ancor di più , poggio le sue gambe sulle spalle, mi posiziono meglio, si così posso spingere bene, inizio a colpirla seccamente e godo , godo sempre più a sentire come le piace, sentir arrivare quei colpi secchi, voglio sfondare la sua fica, voglio procurarle più piacere possibile, il ritmo aumenta, i nostri gemiti anche, è un turbinio di piacere gridiamo , ci diciamo paroline dolci miste a parole volgari ma in quel momento molto eccitanti, stiamo per venire insieme, ma ricordo in quello stesso istante che nel rapporto di prima mi aveva raccomandato di non venir dentro, aveva dimenticato di prendere l’anticoncezionale, mio malgrado tento di uscire ma mi trattiene non vuole che esca, mi costringe a rallentare il ritmo se no le vengo dentro, penso in quell’attimo che tutto era andato bene ma c’è sempre qualcosa che non va e quindi il piacere di venirle dentro è rinviato alla prossima volta, lei sa che non devo venir dentro e mi asseconda nel rallentare il ritmo, lo gusta dentro, però lo intuisco, sta cercando di venire non con la velocità ma con il gusto della mente, la eccita saper che non devo venir dentro e lo sente così duro pronto ad esplodere, è il rischio che ti eccita e riesci con tutti quei pensieri a raggiungere un orgasmo, si contrae all’interno della vagina e grida di piacere, è venuta, tutto ciò accelera il mio membro che non vede l’ora di esplodere, adesso mi fa uscire vuole completare l’orgasmo con la sensazione di sentirmi venire su di lei, esco , lo prendo in mano, ho il tempo di dargli due colpi ed esplodo , godo di piacere e i miei gemiti sono profondi, vedo che mi guarda compiaciuta, mentre la sua mano è scesa a toccarsi il clitoride per continuare l’orgasmo, vuole godere fino in fondo, è bellissimo vedere il mio sperma che inonda il suo ventre, il suo seno, ad ogni spruzzo il suo corpo si colora di strisce biancastre, e adesso gode ancor di più , il mulinare della sua mano sulla clitoride e vedermi venire su di lei, il calore che la inonda sul ventre la fa venire in maniera molto profonda ed io capisco tutto ciò e continuo a menarlo sentendo un piacere molto inteso, siamo sfiniti, mi butto affianco a lei, ci baciamo teneramente, soddisfatti e sfiniti, mi prende la mano e la porta sul seno, vuole spalmato lo sperma su di esso sui capezzoli, lo faccio volentieri è bello sentire il contrasto della pelle con la caloria del mio seme, lo spalmo sul seno e le impasticcio tutti i capezzoli, mentre continuiamo a baciarci teneramente e dolcemente, adesso è tardi dobbiamo quasi andare non ci eravamo accorti del tempo trascorso, dobbiamo ripulirci e scappare il nostro tempo è scaduto, prende le mie dita intrise del seme e le porta alla bocca, le lecca, vuole sentire il suo sapore, lasciandomi un pizzico di eccitazione, sa che mi piace vederla giocare e già entrambi pensiamo eccitati alla prossima volta.

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